Il Modello di Governance del Borgo Ideale
Il Borgo Ideale, di cui il Baglio San Michele rappresenta il progetto pilota, adotta un sistema di governo concepito come strumento di buon governo radicato nella Tradizione cattolica, nella Regola benedettina (ora et labora) e nelle forme storiche di autogoverno delle comunità rurali italiane.
Questo modello non è un’astrazione ideologica, ma una risposta concreta e replicabile alla disgregazione sociale, alla precarietà urbana e all’ingegneria sociale globalista.
I fondamenti storici e ideologici
Il sistema si ispira direttamente alle Costituzioni dei Comuni medievali italiani (secoli XII-XIV) e ai regolamenti di autogoverno delle comunità rurali e montane. In questi modelli storici il governo si basava su assemblee generali di capifamiglia integrate da un consiglio ristretto di «savi» o «massari» eletti con rotazione obbligatoria, incompatibilità, rendicontazione pubblica e giuramento solenne sul Vangelo.
Queste garanzie storiche sono state adattate al contesto del Borgo Ideale per assicurare imparzialità, trasparenza e resistenza alle ingerenze esterne.
Il Capitolo dei Savi: composizione e ruoli
L’organo collegiale centrale è il Capitolo dei Savi, composto da 9 membri. La composizione riflette le priorità operative del Borgo e garantisce che ogni decisione tenga conto della filiera corta e dell’autosufficienza.
3 Savi agricoli/zootecnici
Scelti tra agricoltori biodinamici, allevatori e ortolani. Si occupano della gestione degli uliveti, vigneti e orti secondo metodi tradizionali e biodinamici, della cura degli animali e della rigenerazione del suolo.

3 Savi artigianali/manifatturieri
Scelti tra falegnami, muratori, fabbri, fornai, norcini, ceramisti e figure analoghe. Si occupano della trasformazione alimentare e della produzione manifatturiera in pietra iblea, legno e ferro.

1 Savio tecnico-energetico
Responsabile della sovranità tecnologica (Open Source Ecology e tecnologie appropriate). Gestisce impianti energetici rinnovabili, accumulo, gestione idrica e soluzioni low-tech/open-source.

1 Savio spirituale (ex officio)
Il sacerdote con cura d’anime residente stabile. Non ha diritto di voto ma possiede potere di veto su ogni decisione contraria alla fede cattolica, apostolica e romana.

1 Savio di Comunità
Eletto tra le famiglie residenti. Rappresenta la coesione sociale, la trasmissione generazionale dei valori e la cura delle relazioni umane all’interno del Sicilian Slow Living.

Il sistema di elezione

Il meccanismo elettorale è espressamente progettato per impedire manipolazioni del voto, fazioni personali, clientelismi e influenze speculative o esterne. Il sistema alterna in modo strutturato votazione e sorteggio.
1. L’assemblea generale dei capifamiglia propone o vota una rosa ristretta di candidati idonei.
2. Tra i nomi della shortlist si procede all’estrazione a sorte per la scelta definitiva.
3. Il risultato del sorteggio viene sottoposto a ratifica formale dell’assemblea generale.
A queste regole si aggiungono la rotazione obbligatoria delle cariche, le incompatibilità rigorose, la rendicontazione pubblica periodica e il giuramento solenne sul Vangelo.
Il ruolo dei Capifamiglia
I Capifamiglia costituiscono il fondamento della sovranità popolare. Ogni nucleo familiare residente stabile che ha superato il percorso di ammissione designa un proprio capofamiglia con pieni diritti di partecipazione.
Il ruolo temporaneo del Reggente
Nelle fasi iniziali della Fase 1 (2026-inizio 2027), quando il numero di famiglie insediate è ancora limitato, si applica una disposizione transitoria. Viene nominato un Reggente temporaneo (massimo 24-36 mesi) che esercita i poteri del Capitolo in via provvisoria, con l’obbligo di consultazione del sacerdote e di rendiconto periodico all’assemblea. La carica non è rinnovabile.
Il Regolamento interno e le Costituzioni del Borgo Ideale sono, allo stato attuale, delle bozze di lavoro. Affinché possano entrare in vigore e produrre effetti vincolanti, dovranno essere formalmente approvate dai Fondatori del Borgo stesso. Questo sistema assicura che la governance cresca insieme alla comunità, senza mai perdere il controllo sulla coerenza identitaria e sulla fedeltà ai principi fondativi del Borgo Ideale.