Il Progetto
Il percorso concreto
Baglio San Michele è una masseria fortificata del XVI secolo in provincia di Ragusa, rigenerata come comunità intenzionale stabile e radicata nel Sicilian Slow Living. Il progetto si sviluppa in fasi progressive e accoglie famiglie e giovani single in formazione.
Progettazione operativa
settembre 2026 – marzo/aprile 2027
Prima di qualunque cantiere viene il progetto. La Fase 0 raccoglie le competenze tecniche che trasformano l’ipotesi in un progetto eseguibile: rilievi e perizie di geometri e architetti sul baglio esistente, analisi agronomiche dei terreni, progettazione in permacultura, studio della razionalizzazione energetica e idrica, pratiche autorizzative.
È da questo lavoro che escono i numeri veri del progetto: quante unità per ciascuna tipologia, quali colture le terre possono sostenere, quali soluzioni energetiche sono compatibili con un restauro filologico. Finché la Fase 0 non è finanziata e conclusa, le cifre che seguono restano indicative.
Restauro del Baglio storico
Il nucleo originario della masseria viene recuperato con un restauro filologico che rispetta le caratteristiche architettoniche del XVI secolo: volte in pietra, muri in tufo, materiali naturali locali.
Nascono 14 unità abitative di qualità distribuite tra piano terra e primo piano, tutte con accesso agli spazi comuni del Baglio: appartamenti per le famiglie e cellette individuali per i giovani single in formazione.
45–65 m² • Ideali per coppie o single. Accesso diretto dal cortile, spazi funzionali e luminosi.
70-95 m² • Perfette per famiglie. Possibilità di soppalco in legno e maggiore flessibilità degli spazi.
105–120 m² • Unità di prestigio con forti caratteristiche storiche e posizione privilegiata all’interno del Baglio.
La ripartizione delle 14 unità fra le tre tipologie sarà definita dal progetto di restauro.
Cellette per giovani single in formazione
All’interno delle 14 unità della Fase 1 sono previste anche cellette individuali sobrie, pensate per i giovani single in formazione. Ogni celletta offre privacy essenziale e accesso agli ampi spazi comuni del Baglio (cucina, refettorio, lavanderia, sale studio, palestra e sauna). Il modello duale permette a famiglie e giovani in formazione di convivere nella stessa comunità intenzionale, sotto la responsabilità del Capitolo dei Savi.
Porzione dell’Ala Est e tre edifici rurali
La Fase 2 completa l’organismo del baglio e aggiunge tre corpi in pietra iblea sulle terre della masseria. Non è un villaggio di venti lotti: è la ricostruzione ex novo della porzione dell’Ala Est (appartamenti 16–21, piano terra e primo piano) e la realizzazione degli Edifici 1, 2 e 3, dimensionati sulla tavola di progetto.
La disposizione è nella pagina Il luogo. Finché la Fase 0 non è conclusa, le superfici restano quelle della tavola e potranno essere precisate dal progetto esecutivo.
Casa prospiciente il portale sud. Circa 60 m² esistenti, da ristrutturare; il resto, parte crollata da ricostruire.
Restauro in Fase 2. Il più contenuto dei tre corpi rurali, fuori del recinto storico.
Ricostruzione in Fase 2. Il corpo più ampio, sulle terre della masseria, fuori recinto.
Ricostruzione di una porzione dell’Ala Est
Sulla tavola la porzione orientale da rialzare è disegnata come ricostruzione ex novo degli appartamenti 16–21, sui due livelli. Bottega, laboratori, sala capitolare e cappella restano sull’affaccio della corte. La ricostruzione chiude di nuovo il fronte est e riprende la pietra, i muri spessi e gli affacci del baglio esistente, senza introdurre un corpo di linguaggio estraneo.
Meccanismo di transizione tra Fase 1 e Fase 2
Il progetto è pensato per accompagnare le famiglie nel lungo periodo. Chi acquista un appartamento nel Baglio storico (Fase 1) e, con la crescita della famiglia, desidera passare a uno degli edifici rurali della Fase 2, può restituire l’unità abitativa al Baglio. Il valore riconosciuto dell’appartamento verrà scalato dal prezzo del nuovo edificio, secondo le regole definite dal Capitolo dei Savi.
Come funziona la vita nel progetto
Privacy + condivisione
Ogni nucleo familiare dispone di un’abitazione privata. I giovani single in formazione abitano in cellette individuali e condividono gli spazi comuni. Si crea così un equilibrio tra intimità e vita comunitaria.
Governance chiara
Il Capitolo dei Savi gestisce le risorse comuni, approva i nuovi ingressi e garantisce il rispetto del Regolamento interno con clausole anti-speculative.
Economia mista
Contributi dei membri, micro-filiere interne (orto, trasformazioni, laboratori) e formazione permanente. Niente residenze “mordi-e-fuggi”.
Supporto intergenerazionale
Bambini e anziani sono al centro. Il progetto favorisce la trasmissione di saperi rurali, artigianali e valoriali tra le generazioni.